Un processo iniziato lo seguiamo fino alla sentenza definitiva, anche quando sono passati anni e non ne parla più nessuno.
La cronaca giudiziaria tradizionale racconta le indagini. Noi raccontiamo i processi: quelli che durano anni e che nessuno segue fino alla fine.
«Dopo nove anni passati in aula ho visto gli stessi errori ripetersi. Non servono scoop: serve qualcuno che resti seduto in fondo e annoti che cosa succede davvero, udienza dopo udienza.»
Processi seguiti
In corso e conclusiNon pubblichiamo verdetti.
Pubblichiamo udienze.
Non pubblichiamo il nome di chi è solo indagato o imputato, se non è un ruolo pubblico direttamente coinvolto. Spieghiamo sempre perché.
Capi d'imputazione e provvedimenti pubblici escono con il pezzo, oscurati nei dati personali.
Rubriche
Un metodo che regge
anche dopo anni
Ogni udienza viene seguita di persona, con l'orario di inizio e di fine e l'elenco di quello che è stato trattato davvero.
Solo atti pubblici, chiesti per le vie formali. I tempi di risposta della cancelleria vengono registrati e pubblicati.
Nomi, dati sanitari e informazioni sulle vittime non escono. Quando un dettaglio può identificare qualcuno, lo togliamo.
Il pezzo sull'assoluzione ha lo stesso rilievo del pezzo sull'apertura del processo, e resta collegato a quello.
Il registro delle richieste alle cancellerie è pubblico: data, ufficio, oggetto ed esito. È il documento da cui si capisce che cosa riusciamo a ottenere e che cosa no.
Accessi
Nessun listinoLettura
Libero
Per chi vuole seguire i processi senza registrarsi.
- Tutti i pezzi pubblicati
- Atti allegati e oscurati
- Registro delle correzioni
- Nessun account necessario
Archivio dei procedimenti
Su accordo
Per università, ordini professionali, associazioni e redazioni.
- Cronologia completa di ogni processo
- Verbali d'udienza presi in aula
- 246 schede di procedimento consultabili
- Un contatto in redazione dedicato
Richiesta di rettifica
Su richiesta
Per chi è stato citato in un nostro pezzo e chiede una correzione.
- Risposta entro cinque giorni
- Replica pubblicata integrale
- Rettifica in testa al pezzo
- Nessuna rimozione silenziosa
Domande
Solo quando si tratta di persone con un ruolo pubblico direttamente coinvolto nei fatti, e spiegando nel pezzo perché lo abbiamo fatto. In tutti gli altri casi usiamo le iniziali o il ruolo. Il nome di chi viene assolto non compare mai, e se era uscito in un nostro pezzo precedente lo togliamo e lo scriviamo.
Non pubblichiamo nomi, dettagli identificativi, immagini o particolari dei fatti che aggiungano sofferenza senza aggiungere informazione. Quando una persona offesa accetta di parlarci, decide lei che cosa può uscire e può ritirare il consenso in qualunque momento.
No. La redazione non riceve incarichi, consulenze o finanziamenti da studi legali, ordini professionali o uffici giudiziari, e non pubblica contenuti concordati. L'elenco delle richieste rifiutate è consultabile su domanda.
Perché la giustizia ordinaria è fatta quasi solo di quelli. Un procedimento che dura 244 giorni, con nove udienze e due rinvii per assenza del consulente, racconta come funziona un tribunale molto meglio di un caso clamoroso.
Sì, dal modulo in fondo alla pagina. Non inserire nel modulo dati personali di terzi né documenti coperti da segreto: scrivici di che tipo di vicenda si tratta e concordiamo come parlarne. Rispondiamo sempre, anche quando decidiamo di non procedere.
Voci
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Dal giornale
La cronologia completa di un procedimento ordinario, dall'apertura alla sentenza di primo grado.
Sei giornate seguite di persona: istanze, rinvii e persone che aspettano una decisione da mesi.
Il patrocinio a spese dello Stato raccontato dai fascicoli e da chi lo ha chiesto.
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redazione
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